Aftersex: in viaggio verso l’ignoto, parte 2

settembre 2, 2015 da Cronotopo

Mentre proseguivano in sorvolo sulle scure acque del Mediterraneo l’angelo proseguì il racconto di come stavano veramente le cose a proposito delle Forze Superiori che tutto governano, un’espressione che si riferiva collettivamente ai tre grandi “poli metafisici” della realtà. Finalmente stava avendo una lezione privata su ciò che si celava veramente dietro tutta quella storia delle sette segrete che tramavano alle spalle dell’umanità.

-Azoth è il cuore inerte della materia, da lui si generano continuamente nuovi universi. Gli Antichi incarnano gli archetipi di tutto ciò che esiste sul piano materiale. Il loro unico scopo è la continuazione perpetua del Samsara, il ciclo delle reincarnazioni, la maledizione della vita e della morte in un circolo senza fine.-

-E i cultisti? Seguono lo stesso obiettivo?-

-In parte. Qui sulla Terra mirano anche alla distruzione di ciò che voi chiamate civiltà e il ritorno di massa alla venerazione degli Antichi, che non tollerano il progresso. Vogliono insomma riportare l’umanità all’età della pietra in modo che i loro padroni possano tornare a camminare su questo pianeta come facevano prima dell’inizio della storia. Le loro armi sono la follia e il terrore.-

-E va bene. Che mi dici dei demoni?-

-A loro interessa espandere il loro dominio, a scapito di tutte le altre forme di vita, che intendono assoggettare o trasformarle in nuovi demoni. Seguono il piano dell’Abisso, come ti ho già spiegato.-

-E così anche i loro seguaci terrestri. Sviluppare il proprio potenziale e tutte quelle cagate là. Ma non c’è nessuno che si ribella?-

-Vuoi dire qualcuno che si oppone alle Forze Superiori che tutto governano? Qui sulla Terra?-

-Esatto! Possibile che qualcuno non si sia organizzato contro tutti voi?-

-Certo che c’è chi l’ha fatto. È così che ha avuto inizio la storia umana. Oggi le sette che si oppongono alle Forze Superiori sono molte, ma sono divise e in preda a contrasti interni. Si chiamano cavallerie spirituali. In Europa ad esempio ci sono i Templari.-

Sabina pensò immediatamente al finto poliziotto che aveva incontrato mentre aspettava Giacomo sotto casa: tutti quei discorsi su cacciare mostri e demoni, sull’indipendenza dell’umanità. Scommetteva che quello lì era un Templare.

-E loro che fanno?- chiese.

-Loro vogliono instaurare una sinarchia, un regime che credo tu definiresti autoritario, per difendere l’umanità dalle Forze Superiori. Tu prima ci davi di fascisti, ma sono loro, i Cavalieri del Tempio, ad aver creato il fascismo per dominare la storia umana.-

-Veramente? Boia, questa sì che è storia occulta!-

Restarono un po’ in silenzio, la ragazza che assimilava tutte quelle nozioni assurde sulle forze che dominavano in segreto il pianeta, che si combattevano alle spalle delle persone comuni, i dormienti, come venivano spregiativamente chiamati. Ma per quanto ora iniziasse vagamente a capirci qualcosa, visto anche che si trattava di vita o di morte per lei, ancora non sapeva che fare della propria vita.

Che ruolo aveva lei in tutto questo? Cosa avrebbe dovuto fare? Affiliarsi ad una delle sette sembrava l’unica scelta possibile. Per qualche ragione però era riluttante a schierarsi. Lei adesso era più simile a loro che alla gente comune, aveva i poteri, e portava in grembo il figlio di un angelo. Ci stava dentro fino al collo. Eppure gli stavano tutti sul culo, come quando non sopporti la tua famiglia e preferisci sparire per stare da sola.

Ma c’erano ancora altre domande su cui voleva la professionale opinione del padre di suo figlio.

-Perché io? Mi sai dire perché ho sviluppato questi benedetti poteri?-

-Non so esattamente, ma dev’essere stata la tua esposizione al rituale cultista durante la festa: la droga, l’adrenalina, il sangue infetto delle vittime che ti si è riversato addosso, qualcosa deve aver fatto scattare una molla evolutiva dentro di te, dotandoti dei tuoi attuali poteri. A volte succede che chi entra in contatto con il soprannaturale sviluppi delle capacità metaumane. È stato un fenomeno raro negli ultimi secoli, ma recentemente sta diventando sempre più frequente, probabilmente a causa dell’intensa attività degli iniziati.-

-Quindi è stato solo un caso.-

-Si chiama destino.-

-Vuol dire che era inevitabile, che era già stabilito?-

-Nient’affatto. Non c’è niente di prestabilito, in questa realtà. Ogni spirito la trasforma a suo modo. È il tuo destino significa che è quello che ti meriti, che sei riuscita a procurarti. Gli orientali parlano di karma.-

-Ok, è il karma. Bene, almeno non sono morta.- fece una pausa prima della seconda domanda. -Senti, adesso credo di avere le spalle abbastanza larghe perché tu mi dica da chi stiamo andando.-

-No, non le hai. Le cose che sai ora sono solo uno scheletro, un arido schema. L’essenziale perché tu te la cavi. Ma c’è molto di più nelle pieghe di questo mondo. E meno sai, meglio sarà per te e per il nostro bambino. Saranno loro a decidere cosa devi sapere e cosa no.-

-E va bene. Ora l’ultima domanda. Ci rivedremo dopo stanotte?-

-Non lo so. Dipende da molti fattori. Sei la madre di mio figlio, l’unico figlio che ho. Sei la prima umana con cui mi sia accoppiato, avevo avuto effusioni con altre donne prima, ma…-

-Ma non eri mai andato fino in fondo. Che carino, sono stata la tua prima volta. Ed hai tipo diecimila miliardi di anni. Mi sento onorata.-

-Non ho mai provato attrazione fisica per una donna prima. Anche questa volta, io ti ho approcciato solo perché era la missione. Non c’è altro nella vita di un angelo. Eppure, quando mi sei saltata addosso sulla barca, qualcosa è stato diverso. Forse l’alcol…-

-Sei sensibile all’alcol? Credevo che voi esseri ultraterreni non subiste l’effetto delle sostanze.-

-Noi entità superiori possiamo cambiare il nostro aspetto fisico come voi umani indossate vestiti diversi. Tuttavia la forma che assumiamo ci condiziona. Io ho l’organismo di un uomo, anche se molto più resistente, e sono sensibile come voi alle sostanze che alterano la coscienza.-

-Così qualche bicchiere in più e tu ti sei lasciato andare, eh?-

-Io… io sapevo di non dover eiaculare in te- certo che quando si parlava di sesso quell’angelo era un maestro di finezza e di tatto -eppure l’ho fatto. Non so cosa mi sia preso.-

-Nulla. Hai solo scoperto di essere un maschio.- tagliò corto lei acidamente. La conversazione finì lì, e volarono in silenzio per il resto del viaggio.

Finalmente giunsero a Barcellona. Le luci della città si avvicinarono rapidamente, atterrarono in una zona deserta di un quartiere dall’aria malfamata. Uriel fece sparire le ali e l’aureola, i suoi occhi tornarono normali, infine come per incanto si trovò addosso una camicia perfettamente integra, pulita e stirata a dovere.

-Andiamo.- disse. E si incamminarono per i sudici vicoli del quartiere.

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