AUT AUT: dal diario di Vittorio

settembre 22, 2015 da Cronotopo

Universo degli Esposti, pianeta Terra, anno 2035 d.C., datazione basata sulla rivoluzione del pianeta attorno alla sua stella e sulla nascita di Gesù detto il Cristo, primo dei santi.

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Era meglio al tempo della Crisi? Quando il mondo era sconvolto da guerre e rivolte, epidemie e catastrofi “naturali” che sembravano sempre meno naturali? Quando si pensava che una semplice antenna in Alaska e qualche scia in cielo dispersa dagli aerei fossero il massimo che avevano i potenti per manipolare la realtà e le persone?

Perché ora non ci sono forse rivolte, non ci sono guerre? E l’uomo della strada è più libero dal controllo delle elité di quanto non fosse prima della Caduta? Forse si, forse è meglio adesso, nel mondo dell’Esposizione Universale; almeno sappiamo con cosa hanno davvero a che fare quelli come noi che vogliono lottare per un mondo più giusto.

Certo, prima era più semplice. Quando ero ragazzo, negli anni ’10, era facile capire chi stava con te, e da che parte dovevi stare tu: c’erano i compagni, i militanti, i centri sociali e i collettivi studenteschi, le reti nazionali e i sindacati di base, e anche se raramente avevano una strategia comune, in fondo sapevamo di stare tutti dalla stessa parte.

Sicuro, c’erano gli sbirri in borghese e gli infami, c’erano i democratici del cazzo che remavano sempre contro nelle assemblee e nei cortei, per non parlare dei dementi che smostravano alle manifestazioni, poi toccava fare le feste benefit per pagare le denunce pure a loro; ma alla fine c’era una qualche unità, un filo rosso che univa le frange più radicali di partiti e sindacati e arrivava fino ai militanti più duri che non si tiravano indietro davanti allo scontro con le forze dell’ordine.

Il mondo era semplice, c’erano uomini che volevano che tutto andasse avanti così, sfruttando le risorse umane e naturali all’infinito, e quelli che non lo volevano, c’erano sfruttati e sfruttatori, classi dirigenti e classi subalterne, nord e sud del mondo, Nuovo Ordine Mondiale e “mafie” locali.

Tutto quel mondo è sparito in fretta dopo la Caduta. L’unità dei compagni è andata altrettanto rapidamente in pezzi, come una bottiglia scagliata contro un blindato dei carabinieri.

Gli anni successivi alla Caduta del Velo hanno portato un terremoto senza precedenti per i movimenti e i collettivi autorganizzati, per quelli che fino ad allora si chiamavano “compagni”. Scoprire che il fascismo e il nazismo erano complotti dei Templari, i quali rivendicavano l’autonomia dei mortali dalle forze oltremondane, è stato meno sconvolgente di apprendere che il comunismo non era altro che un prodotto delle forze demoniache e della setta loro alleata, i Rosa-Croce; le prime apparizioni pubbliche del redivivo baffone o di Mao che predicavano l’Inferno dal volto umano e la bontà degli insegnamenti del compagno Satana sono state più scioccanti della caduta del muro di Berlino o del G8 di Genova.

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