Il quarto presupposto è di carattere logico, ed è duplice: l’ambientazione deve rispettare coerenza e compattezza. Per prima cosa, Satrasia dev’essere coerente: tutto deve tornare, ogni cosa deve avere una spiegazione, ogni mistero deve poter essere svelato.

La struttura metafisica del mondo viene chiarita nelle sue linee generali da subito. Ma se tutto è possibile si creano mostruosi problemi di coerenza tra i vari elementi tratti dalle varie fonti: magia e tecnologia, come interagiscono? Che succede ai nostri congegni in differenti dimensioni dell’esistenza, come ad esempio un cellulare all’Inferno? Oltre ai più classici questiti sull’esistenza di Dio o dell’immortalità dell’anima.

In secondo luogo, ogni fenomeno deve poter avere una sua collocazione precisa e una descrizione sensata. Tutto deve tornare, ma tutto deve anche avere un posto e un significato. Questa è la compattezza. Non deve trattarsi di una mera somma di elementi ma di una vera sintesi, nel quale ogni pezzo trova una sua posizione precisa che contribuisce a creare una immagine complessiva come la tessera di un puzzle.

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divisoreIndice dei postulati:
1. Totalità dei generi del fantastico
2. Medialità delle fonti di ispirazione
3. Plagio
4. Coerenza e compattezza
5. Realismo dell’irrealtà
6. Popolarità e radicalità
7. Relativismo morale
8. Blasfemia e scorrettezza politica
9. Fine puramente estetico
10. Inversione prospettica
11. Bosciolante

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