Dove gli dei sono crudeli: interludio a luci rosse

dicembre 14, 2014 da Cronotopo

sexsexsex

Quando entrarono nella camera Vargat fece appena in tempo a chiudere la porta alle sue spalle che lei gli fu addosso: le loro lingue si incrociarono mentre lui le prendeva le mani con le sue e gliele portava dietro la testa. Spinse il bacino, appoggiandole il membro fra le cosce, lei le allargò appena ed iniziò un movimento pelvico in risposta.

Il goblin lasciò perdere le mani della donna e le sfilò il vestito, che scivolò a terra lasciandola nuda: non aveva neanche un pelo in nessuna parte del corpo, i seni erano due colline alberate in lontananza, la pancia non aveva un filo di grasso, il pube era un promontorio di giada che splendeva invitante. Lui si abbassò e ci immerse la faccia, iniziando a leccare con la sua ruvida lingua.

L’odore era gradevole, leggermente muschiato, la liscia pelle squamata era piacevole al tatto, il sapore della vagina era anch’esso apprezzabile, aspro al punto giusto per lui.

Vanita iniziò a emettere lievi gemiti di piacere, simili ai suoni di uno strumento musicale ad arco, che eccitarono ancora di più il goblin che gia fremeva. Gli allontanò la testa dal suo ventre e lo invitò a stendersi di schiena sul materasso che stava nel mezzo del pavimento della stanza, il membro in erezione simile ad un albero nodoso. In un attimo sparì fra le labbra della prostituta, che iniziò a succhiarlo con maestria, come se volesse inghiottirlo.

La sensazione era esattamente come la ricordava: esaltante ai limiti della follia. Il goblin eiaculò una prima volta prima di rendersene conto nella bocca della sua puttana. Lei non smise di lavorarglielo, con la mano e la lingua: conosceva il suo cliente e sapeva che sarebbe stato immediatamente pronto per il secondo turno. Infatti l’erezione, dopo un momento, tornò potente, e Vanita si accovacciò sopra stringendo con le cosce i fianchi del suo amante.

Lo cavalcò a lungo, i suoi gemiti si facevano sempre più forti, e sembrò pure che lei avesse raggiunto l’orgasmo: con una puttana non potevi mai essere sicuro che fosse vero oppure facesse parte della messa in scena dell’amante focosa. In ogni caso era il momento di cambiare posizione: fu la volta dell’uomo di stare sopra. Concluse arrivando dentro di lei; non era mai stato un problema, le tecniche di contraccezione usate dalla goblin, qualunque fossero, erano sempre state efficaci.

Si concessero una pausa, stendendosi fianco a fianco sul materasso; lui prese la pipa e diede qualche boccata di erba, poi la passò alla prostituta.

-Grazie.- disse lei. Diede qualche tiro, poi la passò di nuovo al cliente. Mentre questo fumava lei si rimise a lavoro, prima con la mano, poi con la bocca. Quando lui appoggiò la pipa, si spostò fino a mettergli la sua vagina in faccia, mentre continuava a succhiarglielo. Continuarono con quella posizione, famosa per essere stata inventata proprio lì nel Carvat; poi lei si staccò e avanzò sul materasso a quattro zampe, mettendo in mostra il suo sedere.

-Che ne dici?- disse Vanita leccandosi un dito e infilandoselo nell’ano.
Il goblin non si tirò indietro, si avvicinò ed infilò il suo fallo nodoso nello sfintere anale della sua simile; come sempre sembrò inizalmente un’impresa difficile, poi lei rilassò i muscoli ed entrò come una lama nel burro. Per quello che poteva dire il goblin, quel tipo di penetrazione era particolarmente apprezzato dalla signorina, che iniziò ad urlare di piacere. Le tirò su il busto e la prese per la gola, spingendo ancora più a fondo con il bacino.

Dopo diverse spinte ebbe il suo terzo orgasmo direttamente nel retto della donna.
Erano sudati fradici, così decisero di fare un bagno nella vasca. I giochi erotici continuarono anche lì. Lei gli fece un massaggio rilassante su tutto il corpo, scorrendo le sue mani fatate sul corpo pieno di bozzi e di cicatrici del goblin, un corpo asciutto da guerriero.

Finito il bagno ricominciarono a fare sesso finché non furono entrambi sfiniti.

<<Vai al capitolo precedente
Vai al capitolo successivo>>

Indice Dove gli dei sono crudeli