La città del sole: la morte è il tuo dono

maggio 19, 2015 da Cronotopo

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Universo Aldebaran, Pianeta Terra 2049 d.C. datazione locale basata sulla rivoluzione del pianeta intorno alla sua stella, e sulla nascita di Gesù detto il Cristo, primo dei santi.

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I tre attaccarono la donna in corpo a corpo. Venus le balzò addosso ma la tipa in rosso le rifilò una sberla che la fece volare contro il muro; la parete vibrò nell’impatto. L’ammazzatrice si accasciò a terra come un pupazzo.

Luna si avvicinò più accorta, mentre il Serpente le girava intorno in guardia con il coltello alla mano. Tentarono di attaccarla da due lati, Viper puntò a colpire con un calcio una rotula e ad afferrare contemporaneamente un polso, mentre l’Ammazzamorti sferrò un micidiale calcio rotante alla testa.

Il piede di Luna rimase piantato contro il mento della donna come se avesse colpito un muro di pietra; un attimo dopo venne scaraventata via da un’onda telecinetica. Il Serpente non ebbe maggior fortuna: la rotula colpita restò al suo posto, mentre dal polso afferrato proruppe una scarica elettrica che attraversò con un bagliore bluastro il corpo dell’uomo, il quale crollò a terra per poi rotolare via dal nemico.

L’aura di quella donna malefica si manifestò improvvisamente schiacciando le loro menti come un macigno metafisico che travolge tutto; non erano più in grado di muoversi se non molto lentamente. Era un essere dotato di poteri straordinari, poteva trattarsi solo di un demone dell’Inferno.

La voce del Bibliotecario si limitò a sottolineare l’ovvio nel bioauricolare: -Quello è un demone…-

-Grazie tante, l’avevo capito!- rispose stizzita Luna.

-Non hai capito, dev’essere una nobile, un demone di alto rango! Non riusciamo ad aiutarvi da qui, il balrog disturba le nostre operazioni, non riusciamo a scacciarlo!-

-Merda!- disse Venus sputando un fiotto di sangue. Si tirò su sulle braccia per gettare uno sguardo pieno di odio alla loro avversaria. Come Luna, stava tentando di trovare la forza di reagire, ma nessuna delle due ci riusciva.

-Miei cari, piccoli insetti!- squillò la demone con uno sguardo folle negli occhi -Avete distrutto tanti bei giocattoli di carne morta, ma come pensavate di sconfiggere me?-

-Chi… chi sei?- chiese Venus rialzandosi a fatica con estrema lentezza.

-Puoi chiamarmi Grace, baronessa del Tartaro! Farete un’ottima figura nel mio palazzo giù nel quarto cerchio…-

Un lampo bianco attraversò il corridoio. Grace alzò il braccio per parare un colpo. Il lampo diventò una macchia indistinta di forma e dimensioni vagamente umane che iniziò ad attaccare la demone, la quale si mise in guardia e iniziò a difendersi. Lo scambio di colpi era così frenetico che le braccia della donna infernale quasi non si vedevano, apparendo come due nubi sfocate.

Ad un tratto i due contendenti si trovarono in stallo, le braccia bloccate le une dalle altre. La figura bianca si definì in una donna bionda completamente diversa dall’altra. Aveva il viso duro, quasi mascolino, i capelli lisci erano biondi ma opachi e tenuti da una fascia; indossava una tuta da combattimento bianca dall’aspetto vetusto. Combatteva a mani nude. -Andate via!- disse; il tono della sua voce non ammetteva obiezioni -Qui ci penso io, voi aiutate gli altri a ripulire il posto.-

Con un movimento di tutto il corpo si liberò dallo stallo e ricominciò a menare colpi. Il blocco che il demone imponeva ai corpi dei tre guerrieri si ruppe, consentendo loro di muoversi. Luna guardò affascinata lo scontro delle due donne che si affrontavano in un turbine di bianco e di rosso: notò che la loro misteriosa salvatrice si muoveva rapida, ma allo stesso modo in cui si muoveva Viper, come se calcolasse ogni minima tensione muscolare del corpo.

-Andiamo!- la voce dell’uomo la scosse. Rinsaldò la presa sulla pistola e sul paletto, mettendosi in guardia con gli avambracci incrociati in modo da tenere puntate entrambi le armi. -Dobbiamo ripulire il posto, avete sentito? Significa sterminio totale.-

-Ma…-Luna era ancora attratta dallo scontro in atto tra le due donne e ogni tanto vi gettava lo sguardo -… ma chi era quella?- chiese ancora stordita.

-Quella è il mio sciamano.- rispose il Serpente.

-Che cosa? Uno sciamano?-

Luna non aveva ancora avuto modo di pensarci, ma evidentemente Viper doveva essere agli ordini di uno sciamano della Lega. Ed ora l’aveva incontrata. Anche se aveva conosciuto il Motociclista, che per essere un Ossevatore amava l’azione, non si sarebbe mai aspettata di vedere uno sciamano ingaggiare un corpo a corpo furioso con un demone come aveva visto fare a lei. Quella era roba da operativi, come le Ammazzatrici e i Serpenti, gli sciamani dovevano stare nelle retrovie per controllare la situazione e fornire supporto.

Tuttavia la durissima bionda non doveva pensarla allo stesso modo.

Luna in ogni caso aveva altro a cui pensare: dovevano ripulire il posto, ovvero mondarlo da ogni traccia di esistenza cosciente, farla finita con i poliziotti zombi e uccidere tutte le persone presenti. Il Concilio avrebbe coperto tutto parlando di un attentato terroristico. O forse avrebbero sostituito le persone con dei cloni. O con un unico organismo mutaforma. Le possibilitià erano infinite, quando si trattava di raccontare frottole ai dormienti.

Mentre sparava in faccia a onesti cittadini senza alcuna colpa se non quella di trovarsi lì, nel posto sbagliato al momento sbagliato, continuava a ripetere dentro di sé: -Ciascuno di loro si reincarnerà, ciascuno di loro si reincarnerà…- Sperava che tra le sue vittime non ci fossero troppi battezzati la cui anima sarebbe bruciata nella divina scaturigine.

<<Il serpente nudofr dx

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