La città del sole: una serata fra amici

gennaio 27, 2015 da Cronotopo

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Universo Aldebaran, Pianeta Terra 2049 d.C. datazione locale basata sulla rivoluzione del pianeta intorno alla sua stella, e sulla nascita di Gesù detto il Cristo, primo dei santi.

Bozzetto-Satrasia---Dicembre

-Non so se detesto di più la ronda o la scuola.- pensò Shannon guardandosi intorno. L’ampio corridoio degli armadietti pullulava di suoi coetanei ignari di tutto, di chi fosse lei, di cosa succedeva veramente nella città. -Certo, quando faccio la ronda almeno posso prendere a calci chi si mette sulla mia strada.-

In realtà lo faceva un po’ anche al liceo: la sua forza non era del tutto sconosciuta neppure lì, bastava chiederlo ai ragazzi che avevano provato a infastidire lei o qualcuno dei suoi amici. Non erano certo i più popolari della scuola, ma nessuno si permetteva di prenderli in giro o vessarli in alcun modo. La sua amica Virginia era probabilmente la nerd più rispettata della costa; tutti sapevano che chi osava farle qualcosa avrebbe prima o poi incontrato il suo peggior incubo nell’armadietto.

Per non parlare di Luke o di Nicolas, il capo degli uomini iena. Persino quelli che frequentavano abitualmente il primo livello li temevano.

Fu proprio Nicolas, nome in codice Nero, che le si avvicinò mentre armeggiava al suo armadietto. Arrivava a scuola sempre vestito in completo nero, giacca e cravatta, e aveva un modo di fare diretto ed entrante. Aveva come al solito stampato in faccia il tipico ghigno di chi era posseduto dallo spirito delle Grandi Iene.

-Ehi, Shanny, come va?-

-Così. Ieri sera ho avuto un gran da fare.-

-Si, ho saputo. Un demone, eh?-

-Già. Ha fatto spuntare scheletri ovunque, un incubo.-

-I pezzi grossi dei vampiri si sono fatti vedere?-

-No, stavolta hanno passato il giro.-

-Strano, di solito non se ne perdono una, pur di metterti nei casini.-

-Che vuoi che ti dica, si saranno rotti di essere presi a calci da una quindicenne.-

Il ragazzo fece un ampio sorriso. -Stasera?- disse -C’è tempo per una bevuta al primo livello?-

-Credo di si. Il vecchio ci ha dato serata libera.-

-Allora è deciso.-

-Così mi farò imbroccare da un altro sfigato.-

-La colpa è solo tua, ti tieni alla larga dai superfusti come noi e poi ti lamenti di questi omuncoli ai quali non puoi dire nulla della tua vita.-

-Forse non ho ancora incontrato il fusto giusto, non credi?-

Nicolas fece finta di essere offeso: -Nessuno è più fusto di me!-

-Si certo…- rispose Shannon assestando un pugno al fianco della iena, che incassò malamente; si avviarono ridendo alle classi. La giornata filò liscia, a parte uno skatch con le cheerleader: l’ammazzatrice stava camminando quando notò alcuni ragazzi della squadra di football che chiaccheravano in un angolo.

Lei si fermò un attimo, valutando chi era il più carino, quando le passarono accanto Vanessa e il suo gruppo di pop girls; per un attimo smisero di cinguettare allegramente come facevano sempre.

-Inutile che li guardi, cara.- disse Vanessa col suo tono sempre sopra le righe. -Nessun ragazzo si metterebbe mai con una in grado di stenderlo.-

Shannon le rivolse una cupa occhiata carica di minaccia. -Se vuoi stendo te, così ti potranno molestare mentre dormi.-

L’altra sembrò essersi mangiata la lingua, tirò sù il mento in segno di sdegno e proseguì per la sua strada.

Usciti da scuola tutti gli operativi dell’Osservatorio si ritrovarono nella piazza antistante; prima Shannon, poi Virginia e Luke che arrivarono tenendosi per mano, infine Nicolas, sempre in ritardo; si diressero alla biblioteca pubblica, la copertura della loro base operativa.

Sotto la guida del Bibliotecario, Luna B si era creata una schiera di giovanissimi che si stava facendo già un nome presso le alte sfere del Concilio, la società degli Osservatori, che a sua volta era una delle agenzie della Lega, che raggruppava gli sciamani e i servitori della natura di tutto il mondo, dai Druidi e le altre tradizioni europee fino ai Sognatori dell’Oceania.

Di tutta quanta la faccenda Luna B sapeva molto poco, conosceva solo il suo osservatore e quello di qualche altra ammazzatrice, non aveva mai incontrato qualcuno di livello superiore, un Arcidruido o magari un Gerofante. Ma sapeva che c’erano e che combattevano in tutto il mondo, proprio come lei, contro le forze oscure, contro i servi della divinità tiranna e contro quei nazisti dei Sinarchici, intenzionati a sterminare tutti quelli che partecipavano del culto della natura.

I ragazzi entrarono nell’ala della struttura dalla quale si accedeva all’Osservatorio. Il protocollo era diverso per ciascuno di loro: Luna B entrava in un bagno, una delle pareti era in bioplastica che reagiva al suo contatto aprendo un varco, Virginia si posizionava accanto ad una libreria che ruotava proprio come nei vecchi film, Nicolas e Luke prendevano un ascensore che li portava ad un piano segreto. Il risultato era che ciascuno convergeva nella sala riunioni da una direzione diversa.

Il Bibliotecario li aspettava in piedi con le braccia dietro la schiena; indossava la tipica giacchetta marrone di tweed da inglese. Aspettò che i giovani agenti prendessero posto sulle sedie intorno al tavolo, coperto di cartelle contenenti rapporti sulle attività degli ultimi mesi.

-Come sapete, l’attività necrotica e demoniaca si sta intensificando.- disse il Bibliotecario pulendosi gli occhiali dalla montatura tonda con un panno di stoffa; un gesto tipico. -Dobbiamo saperne di più.-

-Cos’abbiamo ricavato dallo scontro di ieri notte?- chiese Salice.

-Non molto, temo. L’unità di collegamento remoto si è disinnescata nonappena Solo l’ha estratta dal corpo del demone. Il tracciamento non ha dato alcun esito. L’unica cosa che possiamo ipotizzare è che un diabolico abbia iniziato ad operare direttamente qui nel distretto di Santa Barbara, ma avevamo già diversi indizi a riguardo, per questo siamo qui.-

-Almeno ci siamo tolti ogni dubbio.-

-In ogni caso hanno visto i volti di Luna B e di Salice; ci aspettiamo che tentino delle indagini; come sapete i vostri volti non compaiono in alcun database, benché siate regolarmente registrati come cittadini; tuttavia potrebbero tentare di collegarsi alla rete di telecamere del secondo livello. In particolare, visto la vostra età, potrebbero cominciare dai licei…-

-E siamo pronti ad intercettarli.- intervenne una voce femminile adulta. Una esile donna sui trentacinque coi capelli neri a caschetto era entrata nella stanza; indossava un camice grigio e portava tacchi piuttosto alti. Era la strega tecnica dell’osservatorio, nome in codice Calendar, la specialista in interazioni fra tecnologia e stregoneria.

Virginia fece diverse domande sui piani in caso di intercettazione del segnale dei diabolici nella rete di controllo. Dovevano tenersi pronti, e stare all’erta. Avrebbero potuto subire un assalto in qualunque momento.

-Bene.- concluse Luna B -Suppongo allora che non ci sia nulla in contrario se facciamo le esche andandocela a spassare in qualche locale, non è vero?-

Il Bibliotecario si sistemò gli occhiali alzando le sopracciglia: -Beh, è un po’ avventato, però potrebbe accelerare i tempi dell’intera operazione.-

-Il peggio che ci può succedere è che per una volta ci divertiamo come gli altri ragazzi.- chiosò Nero.

-Tuttavia- continuò il Bibliotecario -la presenza di un diabolico in città è un fatto da non prendere alla leggera. Ritengo sia opportuno richiedere rinforzi al Concilio.-

-Rinforzi?- sbottò l’ammazzatrice; amava pensare che il suo operativo fosse in grado di fronteggiare qualunque minaccia.

-Precisamente. Un singolo diabolico può avere ai suoi ordini decine di demoni e un intero esercito di morti viventi. Si tratta di una minaccia per il nostro controllo sul territorio. Ancora non sappiamo quali siano i loro piani, il che rende la situazione ancora più pericolosa.-

-Di che genere saranno questo rinforzi?- chiese Salice.

-Dovrebbe arrivare entro la giornata un’altra ammazzatrice col suo osservatore.-

-Bene, un’altra ragazza forzuta!- esclamò Nicolas ridendo -Magari è disposta a farsi quattro risate con una iena…- aggiunse piano guardando di sottecchi Luna B. Quest’ultima non sembrava entusiasta di quella notizia; si sentiva in forte competizione con le altre prescelte, voleva essere lei a beccare il diabolico, era lì per questo.

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