L’imbrocco

ottobre 27, 2014 da Cronotopo

violencesexfearbadlanguage

Universo Aldebaran, Pianeta Terra, anno 2049 d.C. datazione locale basata sulla rivoluzione del pianeta intorno alla sua stella, e sulla nascita di Gesù detto il Cristo, primo dei santi.

-Che fichi!- tutta ubriaca, si eccitò al solo pensiero.

-Guarda, Gloria, adesso vado lì e gli dico qualcosa!-

-Ma sei matta, Jo?-

Lo fece; con tutto il casino che c’era nel locale anche a due metri non potevi sentire cosa quella matta di Jo stava dicendo a quei due. Sembravano solo dei ragazzi, secchi secchi col volto pallido, vestiti con quello stile neogotico così fashion. La guardarono. Con sguardo bramoso. Sentirsi desiderata dai ventenni faceva sicuramente bene al suo ego a pezzi dopo l’ultima storia. Le venne ancora più voglia. Si avvicinò spigliata, qualche amena futilità ed erano già a pomiciare in mezzo alla pista.

All’uscita si avviarono tutti e quattro in un vicolo. Il tipo cominciò a tastarla ovunque. Anche l’altro sembrava non voler perdere tempo.

-Andiamo a casa mia…- mugolò lei. La stava baciando sul collo.

-No. Qui.- la stava mordendo sul collo.

Improvvisamente sentì il suo sangue risucchiato dai denti del ragazzino. Era paralizzata. In un lampo capì che sarebbe morta, quello era un vampiro. Ma com’era possibile che esistessero? Le forze venivano meno, la coscienza si annebbiava…

Il corpo del vampiro si sbriciolò come se si fosse carbonizzato. Gloria riprese i sensi e vide una ragazzina, non avrà avuto più di quindici anni, bionda, con un giubbotto di pelle, i jeans attillati e gli stivali a punta, che si stava pestando con l’altro ragazzo, sicuramente un vampiro anche lui, visto come tremava terrorizzata Jo tenendosi una mano sul collo sanguinante.cacciatrice-di-vampirI

La tipa sembrava proprio sapere il fatto suo: atterrò con un calcio la creatura e gli conficcò un paletto nel cuore. Il corpo del vampiro ebbe delle convulsioni, poi si irrigidì e cominciò a dissolversi finché al suo posto non rimase che un mucchietto di cenere disperso da una folata di vento.

-Gra…grazie.- balbettò Gloria.

-Zitta, troia!- rispose l’adolescente rialzandosi. Estrasse una pistola e le piantò un proiettile in mezzo agli occhi.

Jo non ebbe il tempo di urlare, anche lei cadde con la gola recisa dal paletto di legno.

-Vi ho solo risparmiato una fine ben più orribile di questa. Presto vi reincarnerete, non temete.- disse la ragazza rinfoderando la pistola e il paletto. Si mise una mano all’orecchio toccando la carne molliccia del bioauricolare.

-Osservatorio, qui Luna B, due succhiasangue in meno, mandate una squadra per ripulire a queste coordinate, ci sono due cadaveri umani.-

-Ricevuto, Luna B. Continua la ronda.-

Segui le battaglie di Luna B>>

Indice La città del sole