Musica dall’Ignoto: Rotterdam Terror Corps

ottobre 27, 2014 da Armageddon

Era la fine degli anni novanta, dovevano ancora passare alcuni anni prima che concepissi Satrasia, ed io ero un ragazzino che frequentava ancora le superiori, quando una mia cara amica, alla quale devo molto in fatto di esperienze formative, mi prestò una cassetta a nastro magnetico, di quelle per fare le copie, con sopra un live set di techno hardcore. Avevo conosciuto da poco l’ambiente dei rave, che dagli anni novanta hanno continuato a spadroneggiare fino a circa metà dei duemila, prima che il governo italiano decidesse di spazzare sotto il tappeto la questione dell’uso di sostanze nelle feste notturne e di reprimere duramente il fenomeno.

Fu un ambiente che frequentai per poco tempo, ma che lasciò il segno nella mia immaginazione. Per tutti gli anni novanta, nella musica elettronica, la cassa dritta aveva spadroneggiato, dalla dance commerciale agli ambienti più underground, e quella cassetta era un perfetto esempio di ciò che sto dicendo. I beat martellanti andavano avanti dall’inizio alla fine.

Purtroppo, ancora oggi me ne pento, ho restituito quella cassetta, finita chissà dove, per cui non sono mai riuscito a ricostruire esattamente di cosa si trattasse; una ragazza francese che conobbi in campeggio mi disse che doveva trattarsi di uno degli eventi del Thunderdome, un concept legato alla musica techno hardcore nato all’inizio degli anni novanta, ma non sono mai riuscito a verificare questa dritta.

La parte che preferivo erano le due tracce finali, la prima delle quali fu rintracciata su internet (eravamo ancora all’1.0) da un amico che ha più di un alter-ego dentro Satrasia, fra cui Supa Dupa Chen, già Supa Dupa Fly, uno dei Predestinati. Fu proprio Supa a scoprire che quel pezzo apparteneva ad uno storico gruppo hardcore olandese, i Rotterdam Terror Corps. Il brano era “are you prepared to die?”.

Quando iniziai a mettere in piedi l’architettura di Satrasia, durante la campagna dei Predestinati, il cui mondo può essere dunque considerato il “mondo originario” di Satrasia (Satrasia Prime), decisi di inglobare la mitologia lovercraftiana sui Grandi Antichi e di distinguerli dai Demoni dell’Inferno. Per questo nacque l’Oltre, o Ignoto, e la figura dei suoi vertici, la Corte di Azoth.

Una delle cose che mi aveva sempre affascinato della figura di Azathoth, il Demone Sultano, nei racconti di Lovecraft, era il suo seguito di mostri che danzano al suono di “un rullare soffocato, ossessivo, di tamburi” e di un “monotono gemito di flauti blasfemi”; e mentre trovavo un posto per tutto questo dentro Satrasia, che doveva raccogliere tutti i generi del fantastico, ebbi l’illuminazione.

Quei blasfemi flauti e quei tamburi ossessivi altro non erano che una traccia techno!

Semplicemente Lovecraft era vissuto troppo presto per riconoscere in ciò che descriveva la musica elettronica che sarebbe arrivata solo mezzo secolo più tardi. Fu così che decisi che la Corte di Azoth si agitava in un eterno rave, una festa delirante, dove i tamburi ossessivi altro non erano che la cassa e gli osceni flauti il resto degli effetti sonori.

Da allora i Rotterdam Terror Corps sono diventati l’archetipo della musica dell’Oltre, e possono considerarsi fra le fonti originarie di Satrasia. Ogni volta che i miei giocatori entravano in contatto con la Corte di Azoth mettevo sempre il loro brano “Are you prepared to die?”, che può essere considerato come l’audio di un ipotetico ingresso al cospetto dei vertici della Forza Superiore che a Satrasia rappresenta il Caos.

La parte iniziale della traccia, priva di cassa, con quegli effetti che danno l’impressione che oggetti ci passino vicino ad alta velocità, può essere rappresentata immaginando di trovarsi nelle tenebre dell’Oltremondo, dense e pervase di sussurri. Creature senza nome e senza volto ci passano accanto sfiorandoci con i loro immondi tentacoli.

Una voce sinistra ci chiede insistentemente se siamo pronti a morire. Ma a morire per cosa? E allora la voce risponde: sei pronto a morire per Azoth? In quel momento la Corte si manifesta in tutto il suo smisurato orrore, la cassa inizia con il beat martellante e appaiono le grottesche creature che agitano le loro protuberanze al suono del ritmo incalzante, viaggiando a velocità folli in orbita attorno al loro signore, il Sultano del Caos.

L’incauto visitatore, se non è un potente iniziato, è destinato a morire sul colpo.