cronotopo definitivo bordoProemio delle cronache di Satrasia

 

Parlami, eterna Sofia, sorella maggiore di ogni consapevolezza,
e tu aiutami, Sommo Thoth, signore ed essenza dello spazio, del tempo, e di tutte le altre molteplici dimensioni dell’esistenza,
aiutami a vergare queste pagine, nelle quali narrerò delle vicende di Satrasia, la mistica realtà ove tutto coesiste.

Il suo destino è incerto, lo scontro delle sue forze vertiginoso, e neppure le menti supreme che muovono tale scontro conoscono il futuro, né possono leggere in ogni singolo animo senziente dei molti mondi che affollano il tutto.

Dai bastioni della Cittadella che si staglia nel Cielo illuminato dalla Divina Sorgente, fonte di ogni consapevolezza, fino alle fortezze infernali che affondano le fondamenta nella Nera Sponda che si affaccia sull’Abisso, dai deliranti spazi dei Reami Ignoti fino alle profondità delle Falde dell’Immaginario, dagli immensi vuoti siderali che separano le galassie agli sporchi vicoli dell’ultimo dei mondi materiali, infinite sono le trame ordite dalle Forze Superiori che tutto governano e dalle Sette di Iniziati, ad esse affiliate oppure ostili, per conseguire il Destino Ultimo di Satrasia, la mistica realtà.

Le infinite varietà della consapevolezza, i senzienti finiti che affollano il tutto, mortali e immortali, creature mondane e spiriti dell’Oltremondo, senza soste si battono fra loro, si alleano e si scontrano, si ingannano e si aggrediscono, attingendo ad ogni risorsa, fisica e metafisica, mentre la ruota del Samsara continua a girare a Satrasia, la mistica realtà.

Aiutatemi dunque a narrare degli Angeli dalle ali piumate che bramano la fine di ogni esistenza e il ritorno del loro Signore, dei Demoni cornuti, aizzati dalle lusinghe dell’Abisso, degli Antichi che danzano folli attorno ad Azoth, Sultano del Caos, in una eterna festa da incubo, delle Divinità della Robotica e dei loro alleati che lottano per il predominio sui mondi, dei perfetti triclopi anemoni che si nascondono e tramano, degli idoli immortali e delle masse che li venerano, dei fragili mortali e degli iniziati dai lunghi mantelli che li governano, li assoggettano, li difendono, li sacrificano.

Le molte genti che abitano i mondi trascinano perlopiù la propria esistenza ignari delle Forze Superiori che dominano le loro vite; ignorano che la storia delle loro civiltà molto spesso non è altro che una maschera posta da Occulti Poteri per celare loro la Verità: che da sempre si combattono infinite battaglie in infiniti luoghi per il Dominio Assoluto, per il Potere Supremo, per il Sapere Ultimo. Pochi consapevoli si combattono l’un l’altro occultandosi ai più, i quali, inconsapevoli, sono solo pedine nelle mani degli Iniziati. Ed essi, benché svegli, assomigliano a dormienti.

Con il vostro aiuto di tutto questo farò la cronaca, io, il Cronotopo, il cronista di Satrasia, la mistica realtà che dalla Sorgente Divina si estende per infinite dimensioni materiali adagiate nell’immenso labirinto del Vuoto Spirituale che sgorga, e insieme è circondato da Azoth, fonte, e d’altra parte limite di ogni esistenza materiale, terra dell’Oltre, circondata da nubi di Caos e dalle correnti dell’Immaginario, fin giù per i nove cerchi dell’Inferno che emergono dall’Abisso Nero, mare di nulla, pozzo della realtà.

Viaggiando per i molti mondi narrerò delle grandi e terribili individualità che dominano le vite dei senzienti finiti e nel cui continuo conflitto, di volta in volta è determinato il destino di Satrasia.

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