Il primo presupposto è la totalità dei generi del fantastico: l’obiettivo principale con cui è nato il progetto è quello di fondere in una unica opera, in una unica ambientazione, ogni genere che racconti di una realtà differente da quella che sperimentiamo tutti i giorni; sono quelli che definisco come generi del fantastico.
Fanno parte di questa categoria la fantascienza, che ci parla di una tecnologia che ancora non esiste e che forse non esisterà mai. Il fantasy, con la magia, gli dei e il suo particolare serraglio di razze e creature. L’horror, con le sue macabre creature della notte, gli zombie, i vampiri, i demoni. Le teorie del complotto, con i suoi metodi per tenere la popolazione all’oscuro di tutto e i suoi segreti. La letteratura esoterica, con le sue sette segrete e i suoi rituali. Inoltre ritengo che anche la pornografia dovrebbe entrare nel calderone dei generi da mescolare, in quanto ormai è entrato nell’imaginario condiviso, in particolare in quello legato alla rete.
In Satrasia deve esserci posto per tutto, la struttura metafisica di fondo permette la coesistenza di elementi differenti fra loro, magia e tecnologia, dimensioni parallele, angeli, demoni, mostri extradimensionali, robot e cyborgs.

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divisoreIndice dei postulati:
1. Totalità dei generi del fantastico
2. Medialità delle fonti di ispirazione
3. Plagio
4. Coerenza e compattezza
5. Realismo dell’irrealtà
6. Popolarità e radicalità
7. Relativismo morale
8. Blasfemia e scorrettezza politica
9. Fine puramente estetico
10. Inversione prospettica
11. Bosciolante

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